
Il festival di Cortometraggi "C'è un tempo per ... l'integrazione" è nato nel 2007 come naturale prosecuzione di una precedente rassegna che aveva mosso i primi passi nel 2002. Così si esprimeva il comunicato emesso dagli Enti organizzatori e patrocinatori dell'iniziativa nel 2007 quando vide la luce la prima edizione: " Si sta sempre più diffondendo l’usanza di documentare e/o raccontare storie di migrazioni e di integrazione attraverso lo strumento cinematografico, in particolare quello “corto”. Di questo strumento molto adatto per stimolare riflessioni e pensieri sulla realtà dell’immigrazione, di chi emigra e di chi accoglie (in quanto, attraverso l’immagine, viene stimolato anche l’aspetto emotivo) il territorio del Basso Sebino ha già esperienza, viste le cinque edizioni in formato “rassegna” già realizzate negli anni 2002-2006 all’interno del cartellone di iniziative denominata “C’È UN TEMPO PER…”. |
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Nella serata di venerdì 30 novembre 2007, presso il cine-teatro Junior di Sarnico, verranno presentate le opere selezionate per la fase finale e assegnati i premi determinati dalle due giurie appositamente costituite. La giuria, composta da amministratori locali, da esperti dell’audiovisivo e da operatori e studiosi del fenomeno dell’immigrazione, assegnerà il Primo Premio pari a Euro 1.000,00 al miglior film/video. Inoltre le opere verranno valutate da un’altra giuria composta da “Agenti allo Sviluppo Interculturale” del Basso Sebino, che assegnerà un Premio Speciale pari a Euro 500,00 intitolato alla memoria del collega Saad Zaghloul. Sul sito della Comunità Montana (www.bronzone.it) e della coop. Interculturando (www.interculturando.it) si possono scaricare il Regolamento e la Scheda di Iscrizione. Il bando scade il 5 ottobre 2007. L’auspicio è che la metafora temporale riportata nel titolo dell’iniziativa (con richiami al tempo breve dell’opera cinematografica, al tempo meteorologico che caratterizza i paesaggi sociali caratterizzati dalle perturbazioni del fenomeno migratorio, al tempo opportuno per passare dall’emergenza alla normalità delle integrazioni possibili) e il contributo cinematografico (in formato “corto”) da parte di chi si esprime e comunica con l’immagine, possano facilitare la presa di coscienza delle trasformazioni in corso in senso multiculturale, in modo da favorirne uno sviluppo interculturale." |
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| Le varie edizioni che si sono succedute sono state capaci di coinvolgere, prima che un pubblico, molteplici realtà locali in rete tra loro per l'espletamento delle fasi organizzative e di realizzazione. A fianco del cartellone composto da eventi ormai tradizionali, come il forum “Le parole dell’integrazione” (occasione di parola e ascolto per tutti gli attori del territorio), la “Festa per la giornata dei diritti dell’infanzia” (animata dai promotori e dagli utenti italiani e stranieri degli spazi gioco di Villongo e Sarnico), l’iniziativa per la “Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico” (celebrata nell’oratorio di Adrara San Martino con gesti e simboli capaci di favorire l’incontro e la conoscenza reciproca, come la condivisione della mensa), la presentazione di un libro/autore migrante (a Gandosso), il pranzo multietnico a Tavernola Bergamasca (che ha visto riempirsi di cibi, profumi e persone delle più diverse nazionalità), il mondo dell’associazionismo locale ha messo in cantiere per l'anno sociale 2009-10 una serie di eventi aggregativi e culturali denominati “Oasi di sapori, colori e… discorsi nel Basso Sebino” improntati nel favorire la conoscenza reciproca, in particolare a livello religioso e culturale. |
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L'esperienza e il successo maturato nelle prime due edizioni hanno spinto il comitato organizzatore a modificare il bando di partecipazione istituemdo due sezioni (la sezione "territorio-scuola-istituzioni" e la sezione "nazionale-internazionale", con giurie e premi distinti) in modo da valorizzare e dare un giusto spazio sia alle produzioni locali che ai corti pervenuti dall'Europa. L'edizione 2009 ha visto raddoppiarsi così anche gli eventi pubblici finali: la serata con la proiezione delle opere selezionate per la sezione "nazionale-internazionale" e la premiazione del cortometraggio vincitore decretato da apposita giuria (serata arricchita dalla presenza di molti autori e da ospiti speciali) è stata preceduta dalla proiezione e premiazione delle opere selezionate per la sezione "scuole territorio" ospitata dall'aula magna dell'Istituto Superiore Serafino Riva di Sarnico, alla presenza di un folto pubblico di studenti, riuscendo così nell'intento di entrare in contatto diretto con il mondo scolastico e giovanile. L’edizione 2009 ha visto anche l’avvio del partenariato con il festival francese “Les yeux ouverts sur l’immigration”, per il quale la sintonia e la stima reciproca instauratasi tra gli organizzatori di entrambe le parti fa presagire proficue future collaborazioni. |
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In conclusione si può affermare che queste manifestazioni rappresentano:
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